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Dentro la battaglia...
Questo racconto fotografico è un viaggio visivo attraverso uno degli eventi più iconici e suggestivi d’Italia: la Battaglia delle Arance di Ivrea. Attraverso una serie di scatti, si vuole raccontare non solo la battaglia stessa, ma anche i momenti che la precedono e le storie che ne scaturiscono.
Dalla vestizione degli aranceri alla preparazione dei carri, passando per il caos adrenalinico della battaglia, fino ai primi piani degli aranceri feriti, ogni immagine cattura l’essenza di una tradizione che unisce storia, cultura e passione. Le foto trasmettono l’energia, l’orgoglio e lo spirito di comunità che animano questa festa, trasformandola in un’esperienza unica e indimenticabile.
Le foto non sono solo una celebrazione della Battaglia delle Arance, ma anche un tributo alle persone che, anno dopo anno, mantengono viva questa tradizione, trasformandola in un simbolo di identità e resistenza. Ogni arancia lanciata, racconta una parte di Ivrea e della sua gente.
Dalla vestizione degli aranceri alla preparazione dei carri, passando per il caos adrenalinico della battaglia, fino ai primi piani degli aranceri feriti, ogni immagine cattura l’essenza di una tradizione che unisce storia, cultura e passione. Le foto trasmettono l’energia, l’orgoglio e lo spirito di comunità che animano questa festa, trasformandola in un’esperienza unica e indimenticabile.
Le foto non sono solo una celebrazione della Battaglia delle Arance, ma anche un tributo alle persone che, anno dopo anno, mantengono viva questa tradizione, trasformandola in un simbolo di identità e resistenza. Ogni arancia lanciata, racconta una parte di Ivrea e della sua gente.


Legami di protezione
Prima che la battaglia abbia inizio, un momento di quiete e preparazione. La foto cattura l’intimità di un gesto antico: una donna fissa con cura una protezione di cuoio sull’avambraccio di un tiratore, pronto a scagliare arance dal carro. Questo scatto, sospeso tra delicatezza e forza, racconta la tradizione, la cura e l’attesa che precedono il fragore della Battaglia delle Arance al Carnevale di Ivrea. Un istante di connessione umana, dove l’arte della guerra si fonde con quella della protezione.


Simmetrie di Coraggio
Prima che il fragore della battaglia riempia le strade di Ivrea, un attimo di sospensione. Una tiratrice, con i suoi capelli biondi, tiene tra le mani una maschera di cuoio nera, la stessa che presto le proteggerà il volto dal tumulto delle arance. La coda legata alla maschera, specchio dei suoi capelli, sembra unire simbolicamente identità e tradizione, forza e delicatezza. Sullo sfondo, il carro dei tiratori attende, pronto a scatenare l’energia del Carnevale. Questo scatto cattura l’istante in cui la festa si fa rito, e la maschera non è solo protezione, ma estensione di chi la indossa.


L’attesa del guerriero
Lo scatto cattura un momento di sospensione prima del caos della Battaglia delle Arance, uno degli eventi più iconici del Carnevale di Ivrea. Un tiratore, fissa l'obiettivo stringendo tra le mani una maschera nera di cuoio, simbolo di protezione e identità. Alle sue spalle, la vivace decorazione del carro raffigura un guerriero a cavallo in piena battaglia, quasi a preannunciare la furia festosa che sta per scatenarsi. L'immagine è un dialogo tra attesa e azione, tra tradizione e passione, dove ogni dettaglio racconta la storia millenaria di una festa unica al mondo.


Il corno sta per suonare
Lo scatto cattura un momento di tensione pura, un istante sospeso tra rituale e battaglia. L’arancere, con il viso segnato dai simboli della lotta e il corno stretto tra le mani, incarna lo spirito ancestrale del Carnevale di Ivrea. I suoi occhi, carichi di determinazione, anticipano il caos festoso della Battaglia delle Arance, dove tradizione e follia si fondono in un unico, selvaggio rito collettivo.


Il lancio della sfida
In questo scatto, il cuore pulsante del Carnevale di Ivrea prende vita. Un arancere, con l’arancia sollevata si prepara al lancio verso un tiratore sul carro, che a sua volta cerca di proteggersi in un istante di pura tensione. La foto cattura l’essenza della Battaglia delle Arance: tradizione, coraggio e l’emozione di uno scontro rituale che trasforma le strade in un teatro di epica festosa. Un fermo-immagine di energia, movimento e identità popolare, dove ogni arancia lanciata è un racconto di resistenza e comunità.


Danza di Colori a Ivrea
In questa fotografia, il caos vibrante della Battaglia delle Arance di Ivrea si trasforma in un’armonia di contrasti. Il celeste delle divise dei tiratori si fonde con il cielo e le montagne innevate, creando una sospensione quasi pittorica, mentre le arance in volo disegnano macchie di colore. Il carro, avvolto dalla mischia, diventa un palcoscenico gioioso di resistenza e tradizione, dove ogni lancio è un gesto di sfida e appartenenza.


Nella tempesta
In questo scatto, la Battaglia delle Arance di Ivrea rivela tutta la sua carica primordiale. Un tiratore sul carro, colto nell’istante in cui scaglia il suo proiettile agrumato, si contrappone alla mano anonima di un arancere che, dall’ombra del carro, prepara la risposta. Il controluce trasforma gli schizzi delle arance in esplosioni dorate, gocce
che disegnano parabole effimere nell’aria.
che disegnano parabole effimere nell’aria.


Sinfonia di lancio
Nell’ebbrezza del Carnevale di Ivrea, un attimo di pura coreografia guerriera: tre tiratori, come statue animate da un unico ritmo, scagliano le loro arance in un gesto perfettamente sincronizzato. Lo scatto cattura l’armonia caotica della Battaglia delle Arance, sospesa tra tradizione e follia, tra storia e gioco.


Aranci in Volo, Bandiera al Vento
Un attimo sospeso nella tradizione più viva del Carnevale di Ivrea: il carro, solenne e bersagliato, diventa il cuore di un caos vibrante. Gli schizzi d’arancia, illuminati dal controluce, disegnano nell’aria una pioggia dorata, mentre la bandiera della squadra degli aranceri, sventolando con fierezza, incornicia la scena come un vessillo di resistenza. È l’eterna lotta tra ordine e follia, tra storia e istinto, immortalata in un gioco di luce e movimento.


Nemici per gioco, amici per sempre
Alla fine della battaglia, quando la polvere delle arance si posa e il fragore della festa svanisce, rimane un gesto semplice ma potente: una stretta di mano. Questo scatto cattura l’attimo in cui l’arancere e il tiratore, pochi minuti prima avversari nel rito sfrenato del Carnevale di Ivrea, ritrovano la complicità della vita quotidiana. Non più divisi dal gioco della guerra, ma uniti dal rispetto e dall’amicizia. Un’immagine che parla di rivalsa, riconciliazione e umanità, simbolo di come ogni conflitto, anche il più rituale, possa trasformarsi in un momento di connessione autentica.


Il sorriso della vittoria
Il volto di una guerriera moderna, catturato al termine della Battaglia delle Arance di Ivrea. Il sangue che solca il suo viso non è una sconfitta, ma un sigillo di coraggio. Il suo sorridente sguardo fiero sfida la fatica, trasformando una ferita in un trofeo effimero. È l’orgoglio di chi ha combattuto, la gioia di chi ha vissuto intensamente ogni momento, la bellezza di un carnevale che trasforma il dolore in trionfo. La foto non ritrae solo una ferita, ma un simbolo di resistenza e passione, dove anche il sangue diventa parte di un rito collettivo indimenticabile.
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